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Consiglio Regionale della Calabria Gruppo Consiliare di R IFONDAZIONE COMUNISTA
ON. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE ON. ASSESSORE ALL’AMBIENTE
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
Premesso che:
il Commissario delegato per l’Emergenza Ambientale nel
territorio della Regione Calabria, con ordinanza n. 2873 del 3 marzo 2004, ha
autorizzato la società Eco inerti srl a costruire e gestire una discarica di
rifiuti speciali non pericolosi in località Caratello del Comune di Pianopoli (cz);
proprio in merito al luogo prescelto per l’ubicazione della suddetta discarica esitono documentazioni fortemente vincolanti sula natura idrogeologica dell’area interessata ed in ogni caso, così come segnalato lo scorso 16 febbraio dal predetto comitato Civico intercomunale con un esposto alla Magistratura da quanto si desume dalle affermazioni del rappresentante del comune di Pianopoli il 26/11/2002 in sede di conferenza di servizi ("dagli atti in possesso del Comune non risulta l’esistenza di vincoli tutori ed inibitori sull’area") nell’iter non sembra siano stati presi in considerazione né lo studio realizzato nel 1987 dal geologo Dottt. Giulio Riga che accompagna il Piano regolatore del comune di Pianopoli nel quale si "sconsiglia l’edificabilità dell’area prescelta né tanto meno, la "carta topografica delle zone definitivamente vincolate" trasmessa dall’ispettorato Dipartimentale delle Foreste di Catanzaro in data 07/03/ 1966 allo stesso Comune;
negli elaborati progettuali oltre ad affermare la non evidenza "di movimenti franosi attivi, antichi o recenti di nessun genere" in una zona in cui, così come documentato fotograficamente nel predetto esposto del Comitato Civico, esistono, in atto, sui costoni della vallata numerose frane, si sostiene poi "l’assoluta mancanza di acqua, si come stringimento di pozzi, sia come derivazione di corpi idrici superficiali" mentre esiste un pozzo al centro del terreno interessato ed un altro che, nella limitrofa proprietà coltivata ad uliveto ("non esistono coltivazioni nelle zone limitrofe per un raggio di mille metri" si legge4 ancora nel progetto) e posto ad una profondità inferiore ai venti metri;
inoltre, dalla carta geologica della zona si evince che buona parte dell’area proposta per la discarica si presenta con permeabilità elevata ed in più che tutta l’area individuata dalla eco inerti s.r.l. è parte integrante di una zona sismica di prima categoria e, di conseguenza, l’autorizzazioen contrasterebbe con le norme dettate dal D.Lgs 36 del 13/01/2003;
il Coordimaneto Distrettuale di Lamezia Terme del corpo Forestale dello Stato nel rilasciare precipitosamente, nel giro di quarantotto ore, un nulla-osta atto ad eliminare il vincolo che gravava sul terreno, ha prescritto una condizione precisa ("non dovranno essere movimentate le colline circostanti che essendo di natura sabbiose-conglomeratiche possono creare problemi idrogeologici") ricocendo di fatto l’inidoneità del sito per l’attuazione del progetto in questione che comportava, così come poi successivo, in realtà, un vero e proprio stravolgimeto dei luoghi;
i fatti sopora descritti dimostrerebbero delle carenze ed inadempienze praticate durante l’iter progettuale e autorizzativi non solo della stessa Eco inerti s.r.l.;
non sarebbe, dunque, di poco conto la circostanza che, trattandosi di un insediamento di rilevante impatto ambientale l’autorizzazione per la suddetta discarica debba raccordarsi a precise prescrizioni e alle leggi vigenti al cui rispetto è condizionata la legittimità dell’opera proposta;
l’autorizzazione alla realizzazione della suddetta discarica è stata preceduta dalla "Conferenza dei Servizi" alla quale hanno partecipato anche l’amministrazione Provinciale di Catanzaro e l’ASL n. 6;
dal verbale n. 99 della stessa Conferenza dei servizi emerge che la responsabile del Servizio igiene pubblica dell’Asl. N. 6 ha richiesto l’approfondimento di alcuni aspetti del progetto mentre, la Provincia, con nota del 13 marzo 2002, ha sollevato dei dubbi circa l’esistenza o meno del vincolo idrogeologico per la zona interessata;
in data 23 maggio 2005 sono iniziati i lavori di costruzione della suddetta discarica;
come denunciato anche dal WWF Calabria, la costruzione avviene:
Considerato,inoltre, che
u tale discarica da più parti sono stati sollevati numerosi dubbi e, sono state avanzate proposte di revoca dell’autorizzazione al fine di avviare una verifica più puntuale sulla scelta del sito ed un coinvolgimento nella decisione delle popolazioni interessate;
pare che in merito al sito scelto per l’ubicazione della suddetta discarica esistano documentazioni diverse e contrapposte sulla natura idrogeologica dell’area interessata;
a tale proposito, sembra, non sia stato preso in considerazione lo studio realizzato nel 1987 dal geologo Dott. Giulio Riga che accompagna il Piano Regolatore del comune di Pianopoli;
addirittura, pare, che la relazione geologica che accompagna la richiesta di autorizzazione della discarica ometta di segnalare la presenza di un pozzo sul terreno interessato e di numerosi altri pozzi nella zona;
sembra, che il progetto presentato contrasti con la carta geologica dalla quale si evince che buona parte dell’area proposta per la discarica si presenta con permeabilità elevata;
pare, che lo studio di impatto ambientale presentato dalla Eco-inerti ometta di segnalare la presenza di pozzi sull’area interessata e in quella confinante, così come, ometterebbe di segnalare la presenza di coltivazioni nelle zone adiacenti il sito proposto;
l’area individuata dalla Eco-inerti è parte integrante di una zona sismica di 1^ categoria e quindi, l’autorizzazione contrasterebbe con le norme dettate dal D.Lgs. 36 del 13 gennaio 2003;
i fatti sopra descritti dimostrerebbero delle gravi omissioni praticate dalla Eco-inerti e dalle amministrazioni pubbliche interessate;
non vi è dubbio che l’esigenza di tutela della salute umana costituisca una priorità rispetto all’esercizio dell’attività economica. L’articolo 41 della Costituzione, infatti, impone che l’iniziativa economica, pur dichiarata libera, non può svolgersi in contrasto alla utilità sociale ed in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana;
non può essere più tollerato che, con la motivazione che la regione Calabria è commissariata, non si coinvolgano democraticamente i cittadini in merito alla realizzazione di impianti ed attività a rischio come le suddette discariche.
Reggio Calabria, 08 giugno 2005
Il Consigliere Nino De Gaetano |