Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02452

presentata da

GRAZIELLA MASCIA

lunedì 5 febbraio 2007 nella seduta n.103

MASCIA e FALOMI. - Al Ministro dell'interno, Al Ministro della giustizia, al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, al Ministro per le politiche europee. –

 

Per sapere - premesso che:

in seguito a denunce di alcuni imprenditori agricoli della Piana Lametina, la Procura Antimafia di Catanzaro avvierebbe nei prossimi giorni un'inchiesta, così come si apprende da notizie di stampa, che dovrebbe occuparsi della massiccia compravendita di terreni agricoli nella Piana da parte di clan della `ndrangheta provenienti dalla provincia di Reggio Calabria;

 

tale fenomeno veniva già denunciato due anni fa attraverso un dossier preparato dalla Fondazione Cesar dell'Unipol Assicurazioni e consegnato negli anni scorsi all'allora Procuratore Nazionale Antimafia, Dr. Pier Luigi Vigna;

 

parrebbe che la situazione sopradescritta sarebbe stata già ampiamente oggetto di un rapporto della Direzione Investigativa Antimafia di Catanzaro nel 2002;

 

lo scopo di tale disegno criminale sarebbe ascrivibile alla necessità delle cosche calabresi di ripulire i proventi illeciti provenienti dal narcotraffico, dal traffico di armi e dal giro delle estorsioni;

 

dalle denunce emergerebbe un altro fenomeno inquietante che riguarda il sistema denominato di «copertura patrimoniale», sistema questo che si alimenterebbe dall'accaparramento da parte delle 'ndrine di sostanziosi flussi di finanziamenti elargiti dalla Comunità europea, la cui politica cerca di stimolare lo sviluppo del settore agricolo, in particolare modo quello olivicolo;

 

sembrerebbe che la fruizione dei fondi comunitari da parte delle cosche sia possibile grazie alla complicità di alcuni dirigenti degli Enti erogatori;

 

le associazioni di categoria hanno più volte espresso serissime preoccupazioni in merito ai ritardi delle indagini che sarebbero dovuti alla carenza di strumenti tecnici e alla carenza di personale nella magistratura e nei locali presidi delle forze dell'ordine;

 

il quadro appena delineato si è maggiormente plasmato nonostante nel corso degli anni ci siano stati ripetuti allarmi lanciati dagli organismi competenti sulla massiccia pervasività dei poteri criminali nella Piana Lametina. Vale la pena ricordare la 13o seduta della Commissione Parlamentare Antimafia del 6 maggio 2002 in cui il Dr. Mariano Lombardi, Procuratore presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, delineava un quadro assai allarmante del carattere «drogato» della ricchezza circolante nel territorio lametino e, sottolineava, il formidabile condizionamento mafioso dei circuiti economici locali. Dalla 50a relazione sulla Politica Informativa e della Sicurezza del Ministero dell'Interno emergeva, tra l'altro, che la 'ndrangheta coltiva a tutt'oggi specifici interessi nella produzione e nell'imbottigliamento di acque minerali ed inoltre nei progetti di industrializzazione dell'area ex SIR di Lamezia Terme (Catanzaro);

è in questo contesto che la città di Lamezia è interessata da anni da una preoccupante recrudescenza dell'attività delle organizzazioni mafiose, come dimostrano i 41 omicidi verificatisi in città dal 2000 ad oggi;

 

la situazione della Piana Lametina racconta, dunque, di un clima di illegalità diffusa a diversi livelli. Come la presenza sempre maggiore dei poteri criminali nella «economia legale» che indicano la necessità da parte dello Stato di mettere in campo maggiori risorse investigative capaci di colpire massicciamente i patrimoni illeciti oltre che la rete di complicità con le organizzazioni criminali, che si anniderebbe anche ai vertici della pubblica amministrazione;

 

si rende necessario e improcrastinabile un maggior controllo da parte degli enti competenti, quali i Ministeri, sul flusso di denaro pubblico erogato col fine di stimolare nuove e sane politiche nel settore industriale, agricolo e delle opere pubbliche -:

 

se i Ministri interrogati nell'ambito delle relative competenze, non intendano attivare un preciso monitoraggio sui finanziamenti pubblici alle imprese e soprattutto sulle effettive finalità degli stessi e, specificatamente, fornire all'interrogante i dati sui finanziamenti pubblici erogati a vario titolo alle imprese lametine negli ultimi dieci anni;

 

quali iniziative il Ministro della Giustizia intenda adottare per consentire un rafforzamento degli organici nell'ambito della magistratura antimafia;

 

quali azioni di contrasto il Ministro dell'Interno intenda porre in essere al fine di limitare massicciamente la capacità pervasiva della 'ndrangheta e, se non si ritenga prioritario rafforzare i presidi locali delle forze di polizia.(4-02452)