Al Presidente del Consiglio Regionale

Oggetto: Mozione Consiliare.

 

Il sottoscritto Damiano Guagliardi, nella sua qualità di Presidente del Gruppo Consiliare di Rifondazione Comunista, presenta la seguente Mozione per la sua discussione in Assemblea, con richiesta di trattazione urgente.

MOZIONE

Il Consiglio Regionale della Calabria

Premesso che:

nella città di Lamezia Terme si sta registrando un’inquietante escalation di violenze, intimidazioni e minacce di chiara matrice mafiosa;

in particolare, negli ultimi mesi si sono verificati alcuni agguati mortali, di natura mafiosa, che hanno provocato l’uccisione di quattro persone;

continua, inoltre, una spirale terrorizzante attraverso attentati dinamitardi ai danni di attività commerciali e imprenditoriali. Alcuni attentati si sono svolti in pieno giorno e all’interno del centro abitato, provocando grande inquietudine tra i cittadini;

a Lamezia, dal 2000 ad oggi, si sono verificati 35 omicidi, alcuni dei quali hanno destato grande attenzione nell’opinione pubblica nazionale, così come diversi sono stati gli atti intimidatori compiuti nei confronti di esponenti politici locali.

 

Considerato che:

il quadro di compromissione tra ambienti malavitosi e ambienti politico-amministrativi ha determinato nella storia recente della Città, per ben due volte, lo scioglimento per infiltrazione mafiosa del Consiglio Comunale;

già nel corso della 13^ seduta della Commissione Parlamentare Antimafia del 6 maggio 2002, il Dottor Mariano Lombardi, Procuratore presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, forniva un quadro assai allarmante del carattere "drogato" della ricchezza circolante nel territorio lametino, e sottolineava il formidabile condizionamento mafioso sui circuiti economici locali;

malgrado questi fatti, si deve constatare una paurosa caduta di tensione e di impegno dello Stato nella lotta alla criminalità mafiosa nel lametino;

la crisi drammatica e cronica della giustizia, collassata dall’assoluta insufficienza di mezzi, strutture, personale e Magistrati, nonché il continuo avvicendamento dei Sostituti Procuratori del locale Tribunale e dei Dirigenti del locale Commissariato di Polizia di Stato (ben 6 i dirigenti che si sono succeduti dal 1992 al 2003), rappresentano alcuni tra i più preoccupanti segnali dell’indebolimento dell’azione di contrasto e di repressione che dovrebbe essere condotta dagli organi dello Stato.

 

Ritenuto che:

la nota situazione dell'ordine pubblico nella città di Lamezia, dunque, non trova giustificazione alcuna nella carenza dell’organico del Tribunale, così come non è giustificabile il continuo avvicendamento di Sostituti Procuratori e dei Dirigenti del locale Commissariato;

tutto questo non può essere più tollerato e minimizzato perché, tra l’altro, contribuirebbe a lasciare la città in un clima di paura e rallenterebbe il necessario sviluppo della comunità già segnata da una forte disoccupazione e sacche di povertà non più sopportabili;

la pesantezza della situazione di Lamezia Terme, con un elenco impressionante di omicidi, attentati e minacce, che oltre a terrorizzare gli operatori economici e l’opinione pubblica, ingenerano impotenza e rassegnazione negli strati più deboli della società lametina, richiedono, oltre che un maggiore controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, una diversa strategia di lotta alla mafia con un’attività preventiva del crimine ed una capacità investigativa in grado di colpire gli arricchimenti illeciti e l’eventuale connivenza di pezzi delle istituzioni e della politica.

 

Tutto ciò premesso, considerato e ritenuto, il Consiglio Regionale della Calabria, facendosi interprete della volontà dei cittadini calabresi,

 

ESPRIME pieno sostegno e totale solidarietà agli imprenditori, ai commercianti e alla comunità lametina tutta, colpiti duramente dall’azione barbara e violenta delle organizzazioni mafiose;

 

SOLLECITA il Governo nazionale, e segnatamente i Ministri dell’Interno e della Giustizia, ad assumere gli urgentissimi e rapidi provvedimenti che sono richiesti dalla gravità della situazione lametina, per riappropriarsi del pieno controllo del territorio e per colpire le organizzazioni mafiose nelle loro ricchezze e nei loro patrimoni;

 

IMPEGNA la Giunta Regionale ad adoperarsi per un sostegno concreto a favore della Associazione Lametina Antiracket (A.L.A.);

 

IMPEGNA il Presidente del Consiglio Regionale ad inviare la presente mozione ai Ministri dell’Interno e della Giustizia, ed al Sindaco della Città di Lamezia Terme.

 

Reggio Calabria, 24/X/2006

On. Consigliere

Damiano Guagliardi

Presidente del Gruppo Consiliare

di Rifondazione Comunista