INTERROGAZIONE

 

Al Presidente della Provincia

All’Assessore all’Ambiente

 

Premesso che:

 

in data 7 ottobre 2005, prot. n. 63991, ho presentato l’Interrogazione a risposta scritta di seguito riportata:

 

"il Commissario Delegato per l’emergenza ambientale nel territorio della Regione Calabria, con ordinanza del 3 marzo 2004, n. 2873, ha autorizzato la realizzazione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi in località Carratello di Pianopoli;

su tale discarica da più parti sono stati sollevati numerosi dubbi e, sono state avanzate proposte di revoca dell’autorizzazione al fine di avviare una verifica più puntuale sulla scelta del sito ed un coinvolgimento nella decisione delle popolazioni interessate;

pare che in merito al sito scelto per l’ubicazione della suddetta discarica esistano documentazioni diverse e contrapposte sulla natura idrogeologica dell’area interessata;

a tale proposito, sembra, non sia stato preso in considerazione lo studio realizzato nel 1987 dal geologo Dott. Giulio Riga che accompagna il Piano Regolatore del comune di Pianopoli;

addirittura, pare, che la relazione geologica che accompagna la richiesta di autorizzazione della discarica ometta di segnalare la presenza di un pozzo sul terreno interessato e di numerosi altri pozzi nella zona;

l’autorizzazione alla realizzazione della suddetta discarica è stata preceduta dalla "Conferenza dei Servizi" alla quale ha partecipato l’Amministrazione provinciale di Catanzaro;

dal verbale n. 99 della Conferenza dei servizi emerge che la responsabile del Servizio igiene pubblica dell’Asl. N. 6 ha richiesto l’approfondimento di alcuni aspetti del progetto mentre, la Provincia, con nota del 13 marzo 2002, ha sollevato dei dubbi circa l’esistenza o meno del vincolo idrogeologico per la zona interessata;

non può essere più tollerato che, con la motivazione che la regione Calabria è commissariata, non si coinvolgano democraticamente i cittadini in merito alla realizzazione di impianti ed attività a rischio come la suddetta discarica.

 

Si chiede di sapere dall’Assessore all’Ambiente:

 

se è a conoscenza dei fatti sopra esposti;

se nel corso dell’iter per la concessione della suddetta autorizzazione il settore competente della amministrazione provinciale ha preso visione della relazione del geologo dott. Giulio Riga e, nel caso contrario, se intenda richiederne copia al comune di Pianopoli;

per quali motivi la provincia ha redatto la nota del 13 marzo 2002, con la quale sollevava dubbi circa l’esistenza o meno del vincolo idrogeologico per la zona interessata;

se intende accertare attraverso gli uffici competenti dell’amministrazione provinciale la presenza o meno di pozzi sul terreno interessato;

se intende impegnarsi affinché, come da più parti richiesto, venga rivista tutta la procedura che ha portato all’autorizzazione rilasciata attraverso l’ordinanza dell’ufficio del commissario;

se intende fornire all’interrogante tutta la documentazione relativa a tale vicenda."

 

che alla suddetta "interrogazione a risposta scritta" non è stata data alcuna risposta, nonostante i solleciti datati 26 ottobre 2004, prot. 68297 e 14 dicembre 2004, prot. n. 80856;

 

che in data 23 maggio 2005 sono iniziati i lavori di costruzione della suddetta discarica;

 

che, come denunciato anche dal WWF Calabria, la costruzione avviene:

nonostante che la discarica "in fase di revisione del piano dei rifiuti non viene inserita nel sistema di smaltimento regionale" ;

in presenza di "dichiarazioni di esponenti dell’Ufficio del Commissario per l’emergenza ambientale" che affermano che "nella nostra regione, non vi è alcuna necessità di queste discariche in quanto non c’è una grande produzione di rifiuti speciali non pericolosi";

nonostante si trovi "proprio al confine con importanti aziende agricole ed agrituristiche ed in prossimità della popolosa frazione Cancello del Comune di Serrastretta."

pur avendola situata "in una zona di interesse naturalistico, soggetta a vincolo idrogeologico e con all’interno e nei dintorni sorgenti e pozzi di acqua usati per fini potabili ed agricoli";

 

che il suddetto comune di Pianopoli, in particolare la località Baratta, è interessato dalla costruzione di una centrale turbogas da 800 Mw;

che l’intero territorio è attraversato da un elettrodotto da 380 Kv;

che nell’Area ex SIR di Lamezia Terme con Ordinanza n. 2965 il Commissario per l’Emergenza Rifiuti in Calabria, ha approvato un progetto di adeguamento e potenziamento della Piattaforma integrata polifunzionale smaltimento rifiuti, che comporterà il raggiungimento di una capacità di trattamento di circa 120.000 tonnellate/annue a fronte delle 80.000 circa iniziali. Impianto nel quale si produce il CDR (il pericoloso combustibile dei rifiuti che bruciando produce diossina).

che il suddetto impianto è gestito dalla Daneco s.r.l. di Milano e che quello in costruzione in località Carratello di Pianopoli è stato acquistato dalla ILE s.r.l. , che ha come socio di maggioranza la Daneco;

che la Econet s.r.l. ha inoltrato richiesta per la realizzazione di un impianto polifunzionale, sembra non inserito nel sistema di smaltimento regionale, per il trattamento ed il recupero di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi da inserire nell’area industriale ex SIR nel Comune di Lamezia Terme, per un totale di "Rifiuti in ingresso" di 154.800 tonnellate/annue;

che i fatti su esposti dimostrano come il processo di colonizzazione e di devastazione ambientale, in questo caso del lametino, ma più in generale della Calabria, è in fase avanzata;

Tutto ciò premesso e considerato

Si chiede di sapere:

se è a conoscenza dei fatti sopra esposti;

se nel corso dell’iter per la concessione dell’autorizzazione relativamente alla discarica situata in località Carratello di Pianopoli, il settore competente dell’Amministrazione provinciale ha preso visione della relazione del geologo dott. Giulio Riga e, nel caso contrario, se intenda richiederne copia al comune di Pianopoli;

per quali motivi la provincia, sempre con riferimento alla discarica di Pianopoli, ha redatto la nota del 13 marzo 2002, con la quale sollevava dubbi circa l’esistenza o meno del vincolo idrogeologico per la zona interessata;

se intende accertare attraverso gli uffici competenti dell’Amministrazione provinciale la presenza o meno di pozzi sul terreno interessato;

se intende impegnarsi affinché, come da più parti richiesto, venga rivista tutta la procedura che ha portato all’autorizzazione rilasciata attraverso l’ordinanza dell’ufficio del commissario, relativamente alla discarica di Pianopoli;

se intende impegnarsi per impedire, anche in considerazione della richiesta della Econet s.r.l., che l’intero lametino divenga la pattumiera della Calabria e non solo.

 

 

 

24 maggio 2005

 

Il Capogruppo

Pino Commodari