INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

All’On. Presidente del Consiglio

Premesso che:

la divisione di medicina dell’ospedale di Lamezia Terme ospita 32 posti letto di degenza;

le attività dell’Unità operativa della divisione sono molteplici e complesse e constano di:

-attività riferite ai pazienti ricoverati

-ambulatori di medicina interna e ambulatori specialistici

-attività di accettazione dei pazienti

-day-hospital

-consulenze per pazienti ricoverati in altre unità operative e per pazienti che afferiscono dal pronto soccorso.

per tutto questo e per la tipologia dei pazienti che afferiscono al reparto il carico di lavoro degli infermieri e del personale per l’assistenza è molto elevato ;

esso consta di prelievi per esami di routine e in urgenza, esami strumentali, terapia orale e infusiva, accudimento dei pazienti parzialmente e totalmente non autosufficienti trasferimento pazienti presso servizi e/o altri reparti per esami strumentali e/o consulenze specialistiche, pulizia dei locali, approvvigionamento farmaci…;

i pazienti ricoverati sono in maggioranza affetti da patologie gravi e complesse. Si tratta spesso di anziani parzialmente o totalmente non autosufficienti;

fino al 2000 il personale paramedico per 48 posti letto era costituito da 22 infermieri turnisti, 1 infermiera suora fuori turno, 1 caposala;

nel 2005 per 32 posti letto gli infermieri turnisti sono diventati 12 di cui due non specializzati, 1 caposala, 1 infermiere fuori turno per day hospital, 1 suora infermiera fuori turno;

ben nove unità lavorative infermieristiche, per trasferimento in altre Unità operative, sono venute a mancare senza essere mai sostituite;

nel 2000 il personale ausiliario era costituito da 3 ausiliari a tempo indeterminato, 2 ausiliari con contratti semestrali, 2 ausiliari riqualificati per l’assistenza;

nel 2005 sono rimasti solo tre ausiliari più una unità riqualificata per l’assistenza;

per le caratteristiche dei pazienti ricoverati, il personale ausiliario e per l’assistenza è fortemente sottodimensionato e di conseguenza non può garantire la pulizia dei locali così come non può aiutare in maniera adeguata i pazienti ricoverati nelle attività quotidiane più elementari (igiene personale, assunzione del cibo, eccetera);

l’azienda attualmente ha pensato di affrontare la carenza di ausiliari appaltando a ditte esterne la pulizia dei locali che non sempre garantiscono il servizio appaltato;

questa situazione è resa più difficile dalle condizioni strutturali del reparto (climatizzazione incompleta, servizi allocati lontani dal reparto, porte delle stanze di degenza e degli ascensori inadeguate, bagni senza aerazione);

in questa situazione il personale in servizio lavora in condizioni di permanente disagio tanto da vedere continuamente messo in discussione il diritto alle ferie e all’aggiornamento professionale;

il clima di tensione e le difficoltà concrete che questa situazione provoca determina un abbassamento della qualità delle prestazioni erogate e una relazione non adeguata con i pazienti e i loro familiari.

questa situazione è anche il risultato della gestione dell’ASL n. 6 di Lamezia Terme. Si è evitato di assumere il personale necessario e, come più volte denunciato da forze politiche, da organizzazioni sindacali e dal tribunale per i diritti del malato si è scelto di sprecare risorse in consulenze inutili, di attuare vere e proprie politiche clientelari per trasferimenti immotivati di infermieri, ausiliari e medici a discapito dei livelli di assistenza per gli ammalati. Tutto ciò non solo è politicamente e moralmente inaccettabile ma è oltremodo penalizzante per i cittadini e le cittadine che devono fare i conti giornalmente con un sistema sanitario inadeguato ai loro bisogni. Così come è penalizzante per i lavoratori e le lavoratrici che continuano a lavorare presso le Unità operative come quella di medicina.

Si chiede di sapere dall’Assessore Regionale alla Sanità:

se è a conoscenza dei fatti sopra esposti;

se intende intervenire attraverso una ispezione dell’assessorato per verificare i problemi posti in premessa;

se intende verificare i trasferimenti immotivati e arbitrari di infermieri, medici e ausiliari interrompendo così le pratiche clientelari sulla gestione del personale;

cosa intende fare affinché vengano ripristinati al più presto i livelli necessari di personale della suddetta Unità operativa;

Reggio Calabria 1 giugno 2005

 

Il Consigliere Antonino De Gaetano