da "il Fronte Comunista" numero speciale ottobre 1974

 

GLI ASSASSINI FASCISTI UCCIDONO ANCORA

Alcuni messaggi ricevuti dai compagni di Lamezia Terme

per i funerali di Adelchi

 

Domenica 20 alle 17 a Lamezia Terme. Il compagno Sergio Argada è stato premeditatamente ucciso da delinquenti fascisti. dopo una serie di provocazioni che già da tempo i criminali fascisti attuano nei principali centri calabresi e nel Sud in generale. Solo pochi giorni prima a Catanzaro un corteo antifascista è stato aggredito dalla teppaglia nera e malgrado tutto tre compagni sono stati tratti in arresto. Queste non sono altro che alcune delle provocazioni che si sono susseguite in questi ultimi giorni. Con tali provocazioni, che giungono dopo alcuni anni durante i quali i fascisti sono stati i protagonisti diretti. Insieme al partito dell'avventura e delle elezioni anticipate (Democrazia Cristiana) delle peggiori tragedie che hanno colpito il paese. La teppa nera ha imboccato l'unica strada che le restava da percorrere, quella dell'assassinio e della violenza aperta, nel momento in cui emergono chiare responsabilità e connivenza tra loro e gli organi dello stato. Non è un caso che simili topi di fogna escono allo scoperto in un momento estremamente delicato per la vita democratica del paese caratterizzato dalla acutizzazione dello scontro politico che vede, da una parte la borghesia partire in un furioso attacco e dall'altra una classe operaia sempre più in piedi, a difendere le conquiste strappate in questi anni. Come già in passato, la forza dell'antifascismo militante e di massa sbarrerà il passo a queste canaglie, che già da troppo tempo stanno insanguinando le nostre città. L'assassinio del compagno Argada deve essere un rinnovato stimolo all'impegno di tutti gli antifascisti, affinché dalla lotta delle masse popolari, emergano chiaramente le connivenze di cui godono questi criminali, togliendo ad essi ogni tipo di agibilità politica nelle fabbriche, nelle scuole, nei cantieri.

COMITATO UNITARIO ANTIFASCISTA

«ADELCHI SERGIO ARGADA»

UNIVERSITA' DELLA CALABRIA

 

ESPRIMIAMO SOLIDARIETA RIVOLUZIONARIA VOSTRA ORGANIZZAZIONE IMPEGNANDOCI VENDICARE ANCHE COMPAGNO ARGADA LOTTANDO CONTRO IMPERIALISMO FASCISMO PUNTO FRATERNAMENTE

LINEA ROSSA PCD'I ML

 

MILANO - CONSIGLI DI FABBRICA FIRMATARI RIUNITI IN ASSEMBLEA INTERPRETANDO SENTIMENTI CLASSE OPERAIA SI ACCOMUNANO NEL DOLORE VILE ASSASSINIO COMPAGNO SERGIO ARGADA MILITANTE RIVOLUZIONARIO PER EMANCIPAZIONE DEL MEZZOGIORNO ET MASSE POPOLARI VERO COMBATTENTE ANTIFASCISTA RINNOVIAMO NOSTRO IMPEGNO ANTIFASCISTA MILITANTE CHIEDIAMO CON FORZA MSI FUORI LEGGE BASTA CON MAFIA DC CHE LO PROTEGGE

PHILIPS SEDE - HONEYWELL - HISI SICPA SPE - LIQUIGAS - HERBITALI - AEG - TELEFUNKEN SPA - BP - CIBA/GEYGY  RECORDATI

 

ASSASSINIO COMPAGNO ARGADA ACCOMUNA MILITANTI PARTITO UNITA PROLETARIA VOSTRO DOLORE ET MOLTIPLICA IMPEGNO UNITARIO CONTRO ASSASSINI FASCISTI ET ISPIRATOMI ET MANDANTI

SEGRETARIO REGIONALE PDUP

MARIO BRUNETTI

 

UN ALTRO COMPAGNO E’ CADUTO NEL NOME DELL'ANTIFASCISMO MILITANTE Il SUO RICORDO SARA’ SEMPRE PRESENTE IN OGNI NOSTRO MOMENTO DI LOTTA

LC E AO DI ALESSANDRIA

 

CARI COMPAGNI,

I lavoratori della ditta BIAGI (Firenze) riuniti in assemblea, essendo venuti a conoscenza del nuovo episodio di criminalità fascista accaduto a Nicastro che è costato la vita al compagno Sergio Argada appartenente alla vostra organizzazione, esprimono la loro indignazione e la loro condanna per il nuovo efferato delitto commesso proprio in un momento che vede la classe operaia impegnata in un duro scontro col padronato per respingere l'attacco antioperaio di Agnelli e del governo. I lavoratori ritengono che questo, come altri atti della teppaglia fascista tendono da introdurre nel paese un clima di tensione che giustifichi lo spostamento a destra dell'asse politico. I lavoratori della ditta BIAGI, nonostante si trovino nell'impossibilità, per ora, di partecipare alle manifestazioni di lotta che si svolgeranno anche a Firenze contro questo crimine. a causa della dimensione ridotto dell'azienda (9 operai) e quindi dell'inesistenza di una forza sindacale, vi esprimono il loro impegno di mobilitazione per respingere queste provocazioni e chiedere la messa fuori legge del MSI.

L'ASSEMBLEA DEI LAVORATORI

DELLA DITTA BIAGI

 

 

L'assemblea cittadina degli studenti medi dei CUB e dei CPS di Firenze, denuncia il clima di intimidazione in cui si forma il governo Fanfani con la ripresa della teoria degli opposti estremismi, che dopo le stragi di Brescia e Bologna era stata smentita perfino dal ministro degli Interni.

Oggi si riprende la strada della provocazione aperta nei confronti del Movimento Operaio e studentesco armando i fascisti da una parte e dall'altra attaccando i livelli di organizzazione e di autonomia della classe operaia nelle fabbriche, affossando le conquiste, ottenute dal movimento studentesco nella scuola, con i Decreti Delegati. I nostri compiti sono quelli di sconfiggere queste manovre portando così gli interessi della classe operaia all'interno delle scuole ed appoggiando il movimento popolare di azione diretta che sta crescendo in questa fase.

L'autoriduzione dei fitti, delle bollette della luce e dei gas. l'occupazione delle case sono momenti di azione di democrazia diretta che la masse popolari prendono contro i disegni dei padroni, contro l'immobilismo di PCI e FGCI, la cui unica reazione di fronte a fatti così gravi come quello di Lamezia Terme è di presentare mozioni di costernazione.

Il movimento studentesco con le sue avanguardie dei CUB e dei CPS deve aumentare oggi la vigilanza antifascista militante. Chiudere ogni spazio politico e fisico a queste carogne, creando degli organismi di massa e di vigilanza antifascista nelle scuole.

MSI FUORI LEGGE

A MORTE LA DC CHE LO PROTEGGE

Mozione approvata dall'assemblea degli studenti medi dei CUB e dei CPS tenutosi presso l'aula 8 di Lettere. Al termine della manifestazione Cittadina antifascista indetta per protestare contro l'assassinio fascista del compagno Sergio Argada.

 

 

COMUNICATO DELLA SEGRETERIA POLITICA DELL'O.C. AVANGUARDIA OPERAIA

A Lamezia Terme il compagno SERGIO ARGADA, militante del FRONTE POPOLARE COMUNISTA RIVOLUZIONARIO CALABRO, combattente antifascista e per l'emancipazione del Mezzogiorno, è stato assassinato, vittima del piombo fascista. Altri quattro compagni sono rimasti feriti: di essi due sono militanti del F.P.C.R.C. E’ nell'ambito del regime democristiano che i fascisti hanno potuto avere mano libera per le loro violenze è nei gangli, vitali di questo sistema di governo che gli assassini di Piazza Fontana, Brescia e Bologna continuano a trovare quelle complicità che consentono loro di sparare impunemente sui compagni come è accaduto a Lamezia Terme.

Di fronte a questo ennesimo crimine, non basta più esprimere sdegno e generiche condanne: l’'antifascismo militante deve essere per tutti i compagni pratica quotidiano di lotta; la violenza fascista deve essere estirpata alla radice, senza tregua,. senza colpevoli incertezze.

Ma occorre colpire più in alto: sono la DC e i suoi uomini di governo che hanno le più gravi responsabilità; senza potenti appoggi, protezioni, pubblicità, i fascisti non avrebbero potuto mai continuare a mettere in atto i loro disegni criminali. L'O.C. AVANGUARDIA OPERAIA, chiede con forza che il MSI - DN sia messo fuori legge. Nel proporre un'azione unitaria perché questo obiettivo vengo raggiunto, noi non lanciamo solo una parola d'ordine, ma indichiamo un terreno concreto di lotta.

Portare a fondo questa battaglia significa colpire l'apparenza di legalità che copre l'intreccio dei rapporti dei fascisti con la DC e organi dello Stato e ci consente di smascherare i complici che si vestono dell'antifascismo ufficiale. Sergio Argada era uno di noi, combattente sul fronte della nostra stessa lotta: nel suo nome ci impegniamo a portare avanti con fermezza e rinnovato slancio la lotta contro il fascismo e la dc.

L'O.C. Avanguardia Operaia, nel momento in cui assicura la piena solidarietà di lotta di tutti i suoi militanti ai compagni del Fronte Popolare Comunista Rivoluzionario Calabro, ai lavoratori calabresi, al popolo meridionale, alla stessa famiglia del compagno ucciso, chiama ognuno alle proprie responsabilità, chioma i lavoratori, gli studenti, i compagni, gli antifascisti, i democratici alla lotta.

SPAZZIAMO VIA I FASCISTI ASSASSINII

MSI FUORI LEGGE - LOTTIAMO A FONDO CONTRO LA DC CHE LO PROTEGGE!

 

LA SEGRETERIA POLITICA NAZIONALE della O.C. AVANGUARDIA OPERAIA

 

 

 

MOZIONE PRESENTATA A TUTTE LE FORZE POLITICHE REALMENTE ANTIFASCISTE, ALLE FORZE SINDACALI, ALLE ASSEMBLEE STUDENTESCHE E OPERARE, A TUTTI GLI ORGANISMI DI BASE, AGLI ANTIFASCISTI E AI DEMOCRATICI DI LAMEZIA TERME

L'assassinio del nostro compagno, ADELCHI ARGADA, ha messo a nudo, tragicamente, ancora una volto, il ruolo destinato ai fascisti dal capitalismo e dalla borghesia.

Non si tratta della furia bestiale del boia Michelangelo De Fazio o di Oscar Porchia, che con fredda determinazione hanno sparato 17 colpi di pistola, di cui ben 4 sul corpo di Adelchi già morente!

BISOGNA ANDARE PIU' IN LA: capire chi è stato e chi vuole creare un clima di aperta e spudorata provocazione in Italia ed in particolare in Calabria; capire chi è stato ad armare fisicamente e moralmente la mano dei fascisti assassini; capire chi, oggi, con una spudoratezza che raggiunge i limiti dell'insopportabile, forma castelli di bugie su tutto ciò che è accaduto.

Gli attentati e le provocazioni che in questi ultimi tempi si sono succeduti in Calabria e che sono culminati con l'assassinio di Adelchi e il ferimento di altri due compagni sono l'indice di ciò che i fascisti tentano di mettere in atto: un clima di terrore e provocazioni con il quale gestire il processo FREDA-VENTURA che si terrà a Catanzaro il gennaio prossimo.

Le nostre, riguardo allo smascheramento dei mandanti, non sono frasi fatte o parole vuote: da anni a lamezia e in tutta la Regione le squadracce fasciste vengono pagate regolarmente per i loro luridi servigi, vengono istigate ed aizzate contro il comunismo e la democrazia.

Questa gente conosciuta dagli operai, dagli studenti, dalle masse in genere, è conosciuta anche dalla polizia, la quale ne ha permesso la circolazione indisturbata, la Gazzetta del Sud, mai come ora, si dimostra uno strumento in mano alla reazione, con il ruolo di minimizzare e strumentalizzare l'accaduto. E’ ora che al dolore e allo sgomento si sostituisca la rabbia e la lotta cosciente.

L'antifascismo militante, pratica politica e patrimonio delle masse, e di Adelchi in particolare, deve diventare una realtà operante ovunque, sempre, e portata avanti da tutti i sinceri antifascisti. Per questo chiediamo lo scioglimento immediato del MSI-DN e l'arresto di tutti i fascisti, per questo chiediamo lo smascheramento dei mandanti morali e materiali che armano con ogni mezzo la mano degli assassini fascisti. Denunciamo l'atteggiamento della DC e di alcuni settori reazionari dell'apparato statale di aver nascosto sistematicamente la verità e sull'omicidio e in ogni episodio di chiara marca fascista.

In questo quadro ci impegnamo a portare a fondo una lotta alla «GAZZETTA DEL SUD» come uno tra i più validi strumenti del fascismo per creare la suo base di consensi a livello di «opinione pubblica ».

Invitiamo pertanto alla pronta adesione, all'iniziativa. Sottoscrivendo, firmando, pronunciandosi sulla situazione e contro il fascismo.

 

HANNO FINORA SOTTOSCRITTO LA MOZIONE:

L'assemblea d'istituto del Magistrale

L'assemblea d'istituto dei Liceo Scientifico

L'assemblea d'istituto del Professionale per il Commercio

                    L'assemblea d'istituto dei Liceo Classico