da "il Fronte Comunista" numero speciale ottobre 1974

La mobilitazione a livello Nazionale

L'assassinio del compagno Adelchi Argada ha voluto rappresentare un attacco all'intero movimento operaio, e non solo qui in Calabria: ha voluto rappresentare una risposta alla combattività operaia e studentesca sviluppatasi in quest'autunno in ogni parte d'Italia:

LA RISPOSTA ALLA CANAGLIA FASCISTA

E’ STATA QUINDI

CONSEGUENTE ED IMMEDIATA

In Calabria si sono svolti scioperi e cortei nei maggiori centri: a Cosenza, a Catanzaro, a Crotone, ad Amantea, a Palmi: imponenti cortei di lavoratori e di studenti hanno testimoniato la rabbia per l'assassinio fascista. la volontà di una lotta a fondo soprattutto contro i notabili locali e gli agrari, finanziatori ed alleati tradizionali della canaglia nera. Durissima la risposta anche nei maggiori centri del Nord: a Milano un corteo di 20.000 studenti ha dato l'assalto alla sede del MSI, subendo poi l'attacco forsennato della polizia e dei carabinieri; a Firenze assemblee studentesche e cortei interni dappertutto; a Torino grossi cortei interni hanno spazzato via i fascisti; a Brescia, corteo di 4000 persone con il comizio conclusivo in Piazza della Loggia, luogo del recente eccidio fascista: a Roma, a Mestre, a Siracusa, a Matera la forte risposta dei lavoratori e degli studenti ha ribadito l'acquisizione di coscienza delle masse popolari nei confronti dello scontro di classe in atto in Italia e la ferma volontà di rispondere alle provocazioni fasciste con la lotta e la mobilitazione pronta e massiccia. Ovunque è stata fatta propria ed attuata la parola d'ordine «cacciamo i fascisti dalle scuote e dai posti di lavoro », mentre da più parti si è levata, con maggior forza di prima, la richiesta della messa al bando del MSI e dell'arresto di tutti i fascisti.

L'iniziativa, intrapresa già da tempo dalla sinistra rivoluzionaria, ha trovato concordi ampi settori dei sindacati, delle forze politiche di sinistra e soprattutto dei compagni di base del PCI e del PSI, dei lavoratori, dei cittadini democratici, degli studenti.

Compito di tutti noi è quello di riuscire a rendere continuativa ed operante la volontà di lotta delle masse popolari, di fare dell'antifascismo militante una pratica quotidiana e di massa, resa ancor più necessaria dalla svolta che il terrorismo fascista ha operato dopo i fatti di Brescia, dell'Italicus, di Lamezia Terme, con l'attacco spietato, aperto al movimento di classe.