Il Quotidiano 28 novembre 2006

Rifondazione comunista sollecita interventi all’As 6 e al sindaco

dopo i casi nel reparto di medicina

Scabbia, cresce l’allarme in ospedale

Controllare le strutture per anziani, il campo rom e il Cpt

IL RITORNO della scabbia nel lametino non è una novità assoluta per Rifondazione Comunista, dopo i casi riscontrati nella struttura ospedaliera, come anticipato dal Quotidiano, addirittura tra operatori sanitari della Unità Operativa di Medicina, tra persone ricoverate, tra anziani ospiti di Residenze Sanitarie Assistenziali di questa città, oramai da più di un mese.

Non è una novità perché, secondo Rifondazione Comunista, finora il problema della igienicità degli ambienti e dell'assistenza alle persone non autosufficienti non è stato affrontato in modo radicale, secondo i protocolli. Se le cose stanno drammaticamente così, è ora di prendere provvedimenti immediati da parte del sindaco e del direttore generale dell'AS 6 di Lamezia Terme.

La scabbia è una parassitosi (presenza di parassiti nella cute) un tempo molto frequente a causa della precarietà delle condizioni igieniche in cui versavano larghe fasce di popolazione, viene sottolineato nel documento, oggi essa ricompare, più spesso di quanto non si creda, negli ospedali, nelle case di riposo, nelle R.S.A. per persone non autosufficienti, nei centri di accoglienza per persone in stato di disagio, nelle baraccopoli dei centri urbani, perché in tutti questi luoghi esistono, per i motivi più diversi, aree e situazioni di emergenza igienico -sanitaria. Recentemente anche i servizi di trasporto pubblico come le ferrovie sono state considerate veicolo di parassitosi a causa della scarsa manutenzione e igiene delle carrozze.

In particolare nel nostro ospedale l'assistenza alla pulizia personale dei ricoverati non autosufficienti, quella degli ambienti di degenza, delle infermerie e degli ambulatori, come quella dei servizi, sono ordinariamente e cronicamente inadeguati, afferma il comunicato del circolo Argada di Rifondazione Comunista, e tutto ciò è determinato, in primo luogo, dalla carenza, di personale e da una pessima organizzazione, tanto che, ancora oggi, incredibilmente non esiste, in un luogo di cura come l'ospedale, la separazione della catena dello sporco da quella del pulito. È proprio in questo contesto "debole" che si sono verificati i casi di scabbia di cui si è avuta notizia diffusa dal Quotidiano. Pare anche che tale evento, anziché essere fronteggiato con misure tempestive ed efficaci, sia stato sottovalutato se non, da alcuni, addirittura negato.

E si sarebbe così assistito, con poche lodevoli eccezioni, ad un continuo rimpallo di responsabilità tra tutti i soggetti deputati ad intervenire sull'accaduto. Le stesse misure intraprese sarebbero state parziali, scoordinate e comunque tardive.

A più di un mese dei fatti, e dietro numerose sollecitazioni, l'azienda ha finalmente varato un protocollo di procedure tese a prevenire e ad intervenire in casi del genere, afferma Rifondazione Comunista, noi riteniamo tali misure certamente utili, a patto che la direzione sanitaria e i direttori delle unità operative ne verifichino e ne controllino l'applicazione. Ma ciò non sarà comunque sufficiente se la direzione Aziendale non affronta in modo radicale il problema della igienicità degli ambienti e della assistenza alle persone non autosufficienti, con risorse finanziarie ed umane adeguate al raggiungimento dell’obiettivo.

Adesso per la scabbia, ma ogni giorno per l'attenzione dovuta al rispetto delle condizioni igieniche dì tutti gli ambienti deputati, all’assistenza ed alla cura, l'azienda sanitaria nelle sue varie articolazioni deve controllare con regolarità e intransigenza lo stato di igienicità di tutte le strutture residenziali che gravitano in tutto il territorio della Asl

È urgente, infine, che il direttore generale e il sindaco della città, si facciano promotori del monitoraggio è di interventi tesi a rimuovere le condizioni di degrado igienico sanitario di luoghi come il campo Rom di contrada Scordovillo ed il Centro di Permanenza Temporanea di Pian del Duca, conclude Rifondazione Comunista, siamo convinti che la svolta rispetto alle passate gestioni della sanità nel nostro territorio passi attraverso la concatenazione di scelte e di pratiche positive per migliorare le condizioni ambientali e assistenziali dei luoghi di ricovero e di cura.

r. s.