PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

Circolo A. Argada – Lamezia Terme

NOTA STAMPA

Lamezia Terme 5 agosto 2006

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Si è conclusa finalmente la faticosa via crucis a cui si è sottoposto il Sindaco.

Una via crucis esemplare intrisa di quel maledetto politicismo che ha condannato questa città ad assistere ad interminabili discussioni sulla gestione della cosa pubblica, sulla divisione del potere, ad una pratica che alla fine conduce solo ed esclusivamente all’autoproduzione del potere. Una via crucis che ha riunificato, con baci e abbracci, i DS, ha riattaccato, forse, i petali della Margherita con Falvo e Cimino, ha traghettato nel centro sinistra Mastroianni e ri-traghettato nello stesso schieramento, forse, Bruno Raffaele, ha infine sostituito il Pdm con Lamezia provincia e non solo e i Verdi con ….

A chi è stato tolto, come già in passato, sarà comunque dato: a Miletta e forse al partito di Loiero e a quello di Chieffallo. Una poltrona non si nega a nessuno. La filosofia del discount condita con l’aggiunta di qualche tecnico (indipendenti ?). Una filosofia che ha cacciato, si proprio così cacciato, Rifondazione comunista dalla maggioranza perché colpevole di aver chiesto la fedeltà al programma e alla carta di intenti. Una filosofia sconclusionata e inconcludente che già nel dicembre 2005 doveva condurre Lamezia ad imitare la Germania. Ricordate? Speranza come la Merkel, Magno come Shroeder mentre, qualche mese prima bisognava applicare il metodo Falcomatà.

Avrebbe fatto bene, il Sindaco, a leggere, finalmente, il suo programma di governo e la stessa carta d’intenti, ad attuarne i contenuti, a richiamare seriamente e concretamente i partiti alle proprie responsabilità invece di esautorarne alcuni dalla condivisione delle scelte e a subire i capricci e i ricatti di altri.

Avrebbe fatto bene a non ascoltare alcuni dirigenti del suo partito, forse gli stessi che accusavano la Lo Moro di mortificare il ruolo dei partiti, che hanno volutamente esautorato la coalizione da una pratica di partecipazione e di condivisione sulle scelte che si andavano consumando.

Noi non saremo pregiudialmente ostili a questa amministrazione. Ma sia chiaro che il rispetto preciso e puntuale del programma di governo (la carta di intenti è stata già stracciata) di cui siamo autori non secondari, costituirà, come lo è stato fin’ora, il quadro di riferimento per il nostro giudizio politico e per l’iniziativa del nostro partito. Così come vigileremo sull’iter dei provvedimenti (piano energetico, piano amianto, potenziamento della raccolta differenziata, regolamento consulta dello sport e gestione degli impianti, parco di dosso comuni, ecc.) messi in campo dal nostro assessore, che ringraziamo per il lavoro svolto.