Ora Calabria 24 giugno 2006

La politica pensi ai problemi

Per il Prc il confronto deve spostarsi sulla sicurezza e lo sviluppo

 

«Rinnoviamo la nostra fiducia al sindaco ma siamo estremamente, scontenti del livello del confronto».

Possiamo sintetizzare in questo modo il senso della conferenza stampa convocata da Rifondazione comunista presso il circolo "Adelchi Argada".

La dirigente nazionale del Prc, Rosa Tavella ed il segretario cittadino, Luciano Rimini, hanno incontrato i giornalisti per analizzare l'attuale situazione politica ed amministrativa alla luce della verifica all'interno del centrosinistra.

Da Rifondazione parte chiaro l'appello agli altri partiti della coalizione a chiudere in fretta questa fase per occuparsi con più determinazione di quelli che sono i problemi più urgenti della città, ad esempio la sicurezza e la lotta alla criminalità.

«Ci sembra impossibile - rimarca la Tavella - che dopo quattro omicidi in pochi mesi avvenuti nella nostra città nessuno ancora sappia la verità. Siamo stati stupiti dalle dichiarazioni del procuratore Raffaele Mazzotta, al quale va la nostra vicinanza, quando ha levato un grido d'allarme affinché qualcuno parlasse».

A parere dell'esponente del Prc «la classe politica dovrebbe stare in seduta permanente a chiedersi quale può essere il contributo su come affrontare i problemi in questa città. Ma, purtroppo, non è così».

Infatti, fa notare Rosa Tavella «denunciamo il fatto che questa coalizione è da mesi che non si riunisce per discutere con il capo dell'amministrazione sui problemi urgenti di questa città».

-Arrivati a questo punto, prosegue la dirigente nazionale di Rifondazione comunista, «chiediamo che il sindaco convochi la sua coalizione per dire in maniera chiara come intenderà muoversi in futuro».

Il Prc propone un percorso ben preciso che si esplica attraverso un'agenda di servizio basata sul programma amministrativo e sulla carta d'intenti.

Dopodichè sfidare giorno per giorno il consiglio comunale sulle proposte concrete per lo sviluppo della città.

Questo affinché, spiega la Tavella, «la giunta non rimanga ostaggio dei numeri».

In merito al difensore civico, l'esponente comunista si dice rammaricata per come la coalizione di centrosinistra sta affrontando questa vicenda. «Non è possibile che questa coalizione non ha ancora un'idea chiara sul percorso da seguire. Non è normale l'indifferenza manifestata dal centrosinistra riguardo questa importante scadenza amministrativa».

Il segretario di Rifondazione comunista, Luciano Rimini, ha parlato di un «diritto, quello alla verità, negato ad un'intera comunità. Non vi è e non vi sarà sviluppo possibile in una realtà fortemente condizionata dall'attività dei poteri criminali e dall'intreccio tra questi e le attività economiche che vi si esercitano».

Una città, per Rimini, davvero «strana dove, a fronte di questi gravi problemi, si consuma un dibattito politico vecchio ed ossessivo volto a riproporre le solite ricette, come ad esempio ha fatto la Margherita che ha ripreso i soliti e vecchi progetti della valorizzazione della fiera, delle terme, del mare e dei monti. Non siamo d'accordo. Per noi, invece, occorre mettere in campo politiche credibili in grado di attrarre investimenti certi attraverso - conclude- nuove politiche di sviluppo»

 

GIUSEPPE PERRI