Il Domani 23 maggio 2006

 

Il parlamentare di Rifondazione Falomi interroga i ministri dell’Interno e della Giustizia

Emergenza criminalità

"Intervenga il Governo"

L'On. Antonello Falomi vicecapogruppo di Rifondazione Comunista- Sinistra Europea alla Camera dei Deputati, ed eletto in Calabria, ha presentato ieri ai Ministri dell'Interno e della Giustizia un’interrogazione parlamentare per richiamare l'attenzione del nuovo Governo sulla grave situazione criminale che attanaglia la di Lamezia Terme.

" Gli ultimi episodi avvenuti nella città lametina – ha evidenziato il parlamentare di Rifondazione comunista - non possono che destare una grande preoccupazione in tutti coloro che credono nella legalità e sono convinti che la legalità sia il primo presupposto per ogni azione di sviluppo, vero, duraturo e sano. E' necessario che il nuovo Governo intervenga celermente per dare una risposta ai questiti sollevati."

Falomi in premessa, ha ricordato che nella città di Lamezia Terme, si sono verificati negli ultimi mesi alcuni agguati mortali, di natura mafiosa, che hanno provocato l’uccisione di tre persone; nella stessa città si sono verificati, solo dal 2000 ad oggi, 35 omicidi e così come diversi sono stati gli atti intimidatori compiuti nei confronti di cittadini, imprenditori, commercianti ed esponenti politici locali; il quadro di compromissione tra ambienti malavitosi e ambienti politico-amministrativi ha determinato nella storia recente della città, per ben due volte, lo scioglimento per infiltrazione mafiosa del Consiglio Comunale; già nel corso della 13^ seduta della Commissione Parlamentare Antimafia del 6 maggio 2002, il dottor Mariano Lombardi, Procuratore presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, offriva un quadro assai allarmante del carattere "drogato" della ricchezza circolante nel territorio lametino e sottolineava il formidabile condizionamento mafioso dei circuiti economici locali; con una interrogazione parlamentare, la numero 4-07674, del 13/10/2003 alla quale non è stata data mai risposta, l’ On. Nichi Vendola ricordando la cinquantesima relazione sulla politica informativa e della sicurezza del Ministero dell'Interno dalla quale era emerso che la 'ndrangheta coltiva specifici interessi nella produzione e nell'imbottigliamento di acque minerali, nonché nei progetti dell’area ex Sir di Lamezia Terme chiedeva quali erano le attività, predisposte dal Ministero, di monitoraggio degli appalti e della gestione del ciclo delle acque minerali e dei processi di deindustrializzazione nel territorio di Lamezia Terme. Si è assistito – ha aggiunto Falomi - ad un continuo avvicendamento dei sostituti procuratori della locale Procura della Repubblica e, come denunciato, con l’interrogazione parlamentare, la n. 4-06355 del 19 maggio 2003, dell’On. Giovani Russo Spena (gruppo Rifondazione comunista) sono stati ben 6 i dirigenti che si sono succeduti, dal 1992 al 2003, alla direzione del Commissariato di Polizia di Stato di quella città. In questo quadro – ha evidenziato altresì Falomi - inoltre, appare ingiustificabile il drammatico sottodimensionamento in termini di organici e la grave penuria di mezzi del Tribunale di Lamezia Terme; la pesantezza della situazione di Lamezia Terme con un elenco impressionante di omicidi, di attentati, di minacce, oltre a terrorizzare gli operatori economici e l’opinione pubblica, ingenera impotenza e rassegnazione negli strati più deboli della società lametina, richiede, oltre che un maggiore controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, una diversa strategia di lotta alla mafia con un’attività preventiva del crimine ed una capacità investigativa in grado di colpire gli arricchimenti illeciti e l’eventuale connivenza di pezzi delle istituzioni" Per quanto esposto, Falomi, dunque ha chiesto di sapere se "il Governo è conoscenza dei fatti sopra esposti; se non si ritiene, alla luce dei gravi fatti delittuosi verificatisi a Lamezia Terme, di adottare provvedimenti di competenza per far accelerare la risoluzione delle indagini; quanti e quali sono stati negli ultimi vent’anni gli omicidi di stampo mafioso verificatisi nella città di Lamezia e per quanti e quali di questi sono stati individuati e condannati i colpevoli; a cosa è dovuto il continuo avvicendamento dei dirigenti dei locali presidi delle forze dell’ordine e dei sostituti procuratori; quali interventi urgenti intendano porre in essere per il rafforzamento dell’organico del locale tribunale di Lamezia Terme, attualmente drammaticamente sottodimensionato; cosa intendano fare per potenziare le forze dell’ordine e soprattutto la loro capacità investigativa; quali sono state le attività, predisposte dal Ministero competente per il monitoraggio degli appalti e della gestione del ciclo delle acque minerali e dei processi di deindustrializzazione nel territorio di Lamezia Terme".

r.l.