Il Quotidiano 21 febbraio 2006

 

Il circolo "Argada" di Rifondazione comunista ha incontrato

l’assessore Giovanna de Sensi Sestito

 

La Biblioteca non fornisce servizi

 

Proposta a Speranza la costituzione di una consulta per cittadini stranieri

 

 

I PROBLEMI della biblioteca comunale sono stati al centro dell'incontro avuto da una delegazione di Rifondazione Comunista con l'assessore Giovanna De Sensi Sestito.

Una struttura per la quale da anni il circolo Argada chiede un intervento dell'amministrazione. Ciò perché davvero tante sono secondo Rifondazione le pecche, a partire dall'assoluta mancanza di personale qualificato fino ad arrivare alla carenza di una strumentazione tecnica moderna.

In sostanza la biblioteca "non fornisce un servizio efficace ed efficiente ai cittadini che vi si rivolgono". I problemi inoltre, per Rc, sarebbero legati all'insufficiente finanziamento ad essa destinato dal bilancio comunale ma anche dalla mancata applicazione della legge regionale che detta norme in materia.

A tal proposito, va ricordato che Rifondazione ha elaborato da tempo una proposta di regolamento consegnata ai commissari e all'attuale giunta. La delegazione
sostiene di avere appreso con soddisfazione che l'assessore sta lavorando attorno a provvedimenti ed iniziative che vanno nella direzione più volte auspicata dal circolo Argada. Un aspetto rimarcato dal partito di Bertinotti è l'esigenza del coinvolgimento dell'intera giunta verso l'assunto che "il diritto al confronto, alla partecipazione, alla vita culturale dovrebbe essere un diritto fondamentale, un obiettivo fondamentale di ogni amministrazione". In questo senso il circolo Argada sottolinea che "gli enti locali non possano ridursi a dispensatori dì iniziative culturali, a realizzatore di "eventi" spettacolari ma sporadici e spesso senza correlazione alcuna, né il comune può essere un semplice erogatore di sponsorizzazioni". Una seria politica di sviluppo culturale - per il Prc - "non può prescindere da una programmazione, come quella alla quale sta lavorando l'assessore, che tenda soprattutto a sviluppare gli spazi culturali esistenti, a crearne di nuovi e a regolamentare e promuovere in collaborazione con le associazioni e tutti, i cittadini interessati, l'autogestione degli spazi culturali esistenti".

Sempre il circolo Argada ha inviato al sindaco Speranza una proposta di regolamento per la costituzione di una consulta comunale dei cittadini stranieri.

Il regolamento ha l'intento di colmare la mancata applicazione della Legge 203 del marzo 94 sulla "partecipazione dei cittadini stranieri alla vita pubblica a livello locale". Rifondazione osserva, inoltre: "Un elemento che viene confermato anche nella nostra città (1500 cittadini stranieri al 31/12/2004), in cui diversi settori produttivi non possono più prescindere dall'apporto del lavoro degli immigrati. Cosi come diversi nostri concittadini anziani soli e disabili non possono più prescindere dall'assistenza fornita loro dalle tante donne immigrate presenti a Lamezia".

Per il Prc, anche a Lamezia la costituzione della Consulta dei cittadini immigrati "deve contribuire a consolidare una cultura dell'accoglienza e a dare voce e risposte a persone le cui condizioni umane sono il più delle volte pesanti e trovano nel nostro territorio forme di sfruttamento terribili che prevaricano del tutto i diritti basilari".

Ecco perché, il circolo Argada, chiede "che la Giunta e il Consiglio comunale adottino la delibera contenente statuto e regolamento elettorale della Consulta". Per Rc, il regolamento consegnato è solo una proposta, che il partito fornisce alla discussione dell'amministrazione e del consiglio e che avrà bisogno di coinvolgere sindacati, associazioni, Caritas.

La Consulta, per il circolo Argada, "potrà essere uno strumento per integrare nella vita della, città il mondo dell'immigrazione".

La proposta mira ad incidere sulle stesse problematiche che riguardano la vita dì tutti i cittadini, in quanto lavoro, sanità, casa, scuola, trasporti, ambiente, interessano tutti coloro che nella città abitano.

Pasquale Roppa