il Domani 2 giugno 2006

Il parlamentare del Prc Stefano Zuccherini chiede lumi

al ministro Alfonso Pecoraio Scanio

 

"il golfo di Lamezia minacciato dai rifiuti"

Con una interrogazione al Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, il parlamentare del Prc, Stefano Zuccherini chiede lumi sullo stato dell’arte delle coste del lamentino.

"Da diversi anni, - Zuccherini descrive al Ministro dei Verdi, la drammatica situazione del litorale lamentino tirrenico - con l'approssimarsi della stagione balneare i numerosi turisti che affollano alcuni tratti della costa tirrenica calabrese sono obbligati a fare i conti con i rifiuti che arrivano sugli arenili a causa delle particolari correnti marine che interessano quei tratti di costa; per molte Associazioni ambientaliste, tale fenomeno, è da attribuire, tra l'altro, all'illegale consuetudine di numerose navi di scaricare in mare i rifiuti; non è un caso che questo fenomeno aumenta, in modo particolare, nella stagione estiva, stagione questa interessata da un notevole aumento del traffico marittimo nel basso Tirreno; la diffusa presenza su alcuni arenili del tirreno calabrese, in modo particolare lungo le coste del golfo di Sant'Eufemia, di rifiuti rappresenta una minaccia concreta all'ambiente e all'economia di intere comunità; queste pratiche sono la conseguenza del mancato rispetto del decreto legislativo 182/2003 che recepisce la direttiva 2000/59/CE relativa agli impianti portuali di raccolta di rifiuti prodotti dalle navi. Il decreto introduce, tra l'altro, l'obbligo per le navi di notificare alle autorità portuali la quantità di rifiuti a bordo prima dell'attracco. Questa misura, associata ai controlli effettuati nei porti e a sanzioni adeguate (previsti dal decreto), avrebbe dovuto migliorare notevolmente le possibilità di verificare il rispetto delle norme. Pare modesto, ad oggi, - stigmatizza l’esponente del Prc - il numero di contravventori colti in flagrante, visto che sembra che gli scarichi vengano effettuati per lo più di notte". Alla luce di queste "falle" messe in evidenza, Zuccherini chiede a Pecoraro Scanio, se "sia a conoscenza dei fatti suddetti; a quanto ammontano le sanzioni eseguite, nel corso del 2005, nel tratto di mare in questione, a carico di quei soggetti che non hanno rispettato il suddetto decreto; quanti e quali siano i porti del Tirreno meridionale – aggiunge il parlamentare del Prc - che, in ottemperanza del decreto, si siano dotati di impianti di raccolta dei rifiuti prodotti sulle navi; quanti e quali porti si siano dotati di un piano di raccolta e di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico; se nei suddetti porti esistano modalità codificate di registrazione dell'uso effettivo degli impianti capaci di registrare tra l'altro navi approdate (tipologia e stazza lorda), navi che hanno conferito i rifiuti e navi che non hanno conferito i rifiuti (per deroga o esenzione); se esistano modalità di registrazione dei quantitativi dei rifiuti e dei residui conferiti suddivisi per tipologia secondo i codici C.E.R., destinazione (recupero o smaltimento) e quantitativo in mc e tons". Infine Zuccherini chiede ancora: "quali azioni si intenda intraprendere per garantire che le Autorità marittime provvedano ad effettuare le ispezioni previste dal decreto; se si intenda avviare una indagine ministeriale al fine di verificare l'applicazione del decreto nel Tirreno meridionale; se i compiti demandati alle regioni dal suddetto decreto siano stati rispettati dalla Regione Calabria o, nel caso specifico, dall'Ufficio del Commissario Straordinario per l'Emergenza Ambientale di quella regione; quali misure si intenda adottare per migliorare la raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi, in modo da conseguire effettivamente i risultati auspicati dalla direttiva CE e dal decreto legislativo; quali iniziative si intenda intraprendere per sostenere e incoraggiare l'attività turistica in una realtà economicamente debole come quella calabrese".