Calabria Ora 1 agosto 2008

Il Prc: il trasformismo

fa vivacchiare il sindaco

Tre le emergenze più gravi: discarica, depurazione e rom

 

Essersi intestardito a voler rimanere in sella”, ha distratto il Sindaco dalle questioni vere della città, quelle da affrontare e risolvere subito: discarica, depurazione e rom.

Ne sono convinti gli esponenti del Circolo Argada di Rifondazione comunista, Luciano Rimini, Rosa Tavella e Franco Sesto, che ieri mattina hanno tenuto una conferenza stampa per lanciare a Gianni Speranza delle proposte.

Tre in sostanza. «Sulla depurazione Speranza dia l’incarico ad un esperto o ad una commissione indipendente, per dare finalmente delle risposte sullo stato del depuratore, sulla spesa che ci vuole per renderlo definitivamente funzionante, su chi ha la colpa affinché possa pagare».

Seconda questione: la discarica. «Bisogna fare chiarezza, sapere che cosa succederà alla discarica, visto che sarà di 600mila metri cubi, molto più grande della precedente, significa che non miglioreremo nella differenziata? Che arriveranno i rifiuti di Vibo?»

A settembre poi Speranza, secondo il circolo Argada, dovrebbe indicare la sua proposta sui rom. «Alla giornalista del Corriere della sera che ha intervistato il sindaco sulla questione dei rom - spiega Tavella - Speranza ha risposto “se io faccio qualche proposta mi viene bocciata”.

Ebbene, Speranza deve portare invece una proposta. E non solo sull’accampamento di Scordovillo, che è la “discarica umana della città”».

Il circolo Argada non chiede dimissioni, ma che si entri nel merito di questioni fondamentali. «Aver spostato il mercatino del mercoledì, o realizzato qualche marciapiede può bastare. Questa è ordinaria amministrazione, secondo noi».

E il trasformismo che c’è stato non è servito a «portare avanti scelte di programma».

Perché è qui l’altro problema. Secondo Rc, i continui cambi di schieramenti, i rimpasti, il fatto che in tre anni in giunta siano arrivate 24 persone diverse, l’aver fatto entrare in giunta Cicione e Zaffina, l’aver consentito che «chi prima correva per la carica a sindaco insieme a lui, come concorrente, poi sia entrato in maggioranza, e infine che non si sappia più chi è in maggioranza». Eppure tre anni fa Speranza era firmatario di una carta d’intenti.

«Sulla carta c’era scritto che il trasformismo aveva portato segni devastanti, riferendosi a Scaramuzzino”.

Ora Speranza sta cercando di “vivacchiare”, ma «ognuno deve assumersi le sue responsabilità - spiega Rimini - . È preoccupante anche il silenzio dei partiti o quello dei deputati lametini sulle questioni cruciali della città».

Infine - l’ex consigliere regionale Tavella aggiunge: «Si sta concretizzando una tendenza: che il centrodestra è maggioranza non solo in consiglio comunale, ma nella cultura politica cittadina, cosa che succede anche a livello nazionale. E cioè una cultura della privatizzazione dei servizi, dell’intolleranza, del trasformismo, del disprezzo della partecipazione dei cittadini alla vita politica della città».

Se poi si aggiunge che «all’interno della maggioranza del Sindaco non ci sono elementi di contrasto che possano costruire un’inversione di tendenza», allora il quadro non lascia molte speranze, a meno che non si intervenga subito, coi fatti, sulle tre proposte di Rc.

CINZIA GUADAGNUOLO

lamezia@calabriaora.it