il Domani 28 luglio 2007

Da Rifondazione il circolo "Argada" invita il comune alla trasparenza dell’azione di governo. "Urgente" il piano per la rendicontazione sociale"

"Atti amministrativi, un calvario accedervi"

 

"Sfidiamo i più attenti cittadini a capire come vengono utilizzati i fondi di bilancio"

 

LAMEZIA TERME – "Nella terza città della Calabria l’accesso agli atti amministrativi diventa un vero e proprio calavario" L’affondo all’Amministrazione comunale parte dal circolo di Rifondazione "Adelchi Argada" di Lamezia Terme.

"Risale a più di un mese fa – è scritto in una nota diramata dal circolo rifondarolo – la pubblicazione, a cura dell’Osservatorio per la Finanza e la contabilità degli Enti Locali del Ministero dell’Interno, delle "Linee guida per la rendicontazione sociale negli enti locali".

Il documento – è spiegato nella nota - ha il chiaro obiettivo di ampliare l’utilizzazione del bilancio sociale da parte degli enti locali, sulla base di standard unitari che ne consentono una immediata leggibilità e confrontabilità.

Le linee guida rispondono all'esigenza di informare i cittadini in modo trasparente e chiaro su cosa faccia l’amministrazione per loro, quali siano le priorità e gli obiettivi, quali gli interventi realizzati e programmati e i risultati raggiunti.

Il bilancio sociale – recita il documento al cap.2 - è dunque "l’esito di un processo con il quale l’amministrazione rende conto delle scelte, delle attività, dei risultati e dell’impiego di risorse in un dato periodo, in modo da consentire ai cittadini e ai diversi interlocutori di conoscere e formulare un proprio giudizio su come l’amministrazione interpreta e realizza la sua missione istituzionale e il suo mandato".

Uno strumento importante, quindi, che dovrebbero redigere tutte quelle amministrazioni che si definiscono "virtuose" e che intendono informare in maniera chiara ed intelligibile sull’attività svolta dall’ente locale in termini di coerenza tra gli obiettivi programmati, i risultati raggiunti e gli effetti sociali ed ambientali che tali interventi producono.

Noi crediamo sia uno strumento importante tramite il quale diventa più concreta ed efficace la comunicazione con i cittadini e le loro associazioni, illustrando – ad esempio – le modalità di impiego delle varie voci di bilancio, specificando voce per voce, risorse impiegate, motivazioni di tali scelte ed effetti sociali, economici e ambientali riscontrati.

Uno strumento che permetterebbe di programmare una serie di meccanismi di controllo sociale che favorirebbero indubbiamente la trasparenza dell’operato dell’Amministrazione e una più immediata verifica politica rispetto a quanto scritto sul Programma, sulla scorta del quale, si esercita il proprio mandato elettorale.

Premesso tutto ciò – incalzano dal circolo Argada - i nostri ricordi non possono non soffermarsi su quanto scritto a pag. 6 del programma del Sindaco: "La trasparenza dell’azione amministrativa è garantita innanzitutto dal diritto all’informazione di ognuno in forma singola od associata…".

Su tale base sfidiamo i più attenti cittadini lametini a capire come vengono utilizzati i fondi di bilancio, con quale priorità, con quale logica di programmazione.

Capire, ad esempio, come mai in città si susseguono eventi culturali di diversa natura finanziati dall’Amministrazione e la città è ancora priva di un sistema bibliotecario adeguato, dove ancora i Servizi Sociali sono fermi a dieci anni fa o il patrimonio edilizio scolastico risulta inadeguato ai vincoli normativi in campo di sicurezza.

Qualcun’altro potrebbe chiedersi perché si pianifica un intervento edificatorio di oltre 500 mila metri cubi e invece si lasciano periferie e centri storici in totale abbandono e degrado.

Forse i cittadini si chiederanno perché nella terza città della Calabria l’accesso agli atti Amministrativi diventa una vero e proprio calvario.

L’elenco delle osservazioni da parte dell’ "attento cittadino" potrebbe essere ancora lungo, allora passiamo alle proposte: perché alla ripresa delle attività politiche dopo la pausa estiva l’Amministrazione non si impegna affinché anche la città di Lamezia Terme si doti di un "Piano per la rendicontazione sociale" con tutto ciò che la normativa prevede a tal riguardo.

Perché non pensare ad un "giornale comunale" dove pubblicare le delibere, che potrebbero essere pubblicate tutte anche sul sito del comune, e rendere conto così ai cittadini come evolve l’azione amministrativa. D'altronde si tratta semplicemente di ripristinare uno strumento già esistente durante passate amministrazioni.

Sarebbero delle semplici azioni che, al di là della retorica televisiva e da manifesto, renderebbero più trasparente l’operato di questa Giunta e chiamerebbe alle proprie responsabilità politiche le forze che sostengono l’attuale esperienza amministrativa.