Il Domani 15 febbraio 2007

La denuncia del Circolo Argada del Prc durante l’incontro

con la direttrice dell’Asl Di Tommaso

 

Troppe assunzioni dirette di dirigenti

E tra le urgenze: subito il reparto di Geriatria; il riordino delle Chirurgie e una Guardia medica dipartimentale più ampia

Nei giorni scorsi una delegazione del Circolo Adelchi Argada di Rifondazione Comunista ha incontrato la direttrice dell’Asl Angela Di Tommaso. "

Nel corso dell’incontro - spiegano i dirigenti di Rifondazione comunista - durante il quale sono state affrontate le varie problematiche riguardanti gli ospedali e i servizi sanitari di tutto il territorio, i rappresentanti di RC hanno espresso apprezzamento per le iniziative intraprese e volte a realizzare lo screening dei tumori femminili, l’installazione della risonanza magnetica, la ristrutturazione dell’ospedale di Lamezia Terme, l’abbattimento delle liste d’attesa con tempi che andranno ancora di più accellerati, l’informatizzazione dei servizi, l’applicazione del contratto di lavoro da anni disatteso, la riorganizzazione delle unità operative del territorio, l’istituzione del comitato pari-opportunità.

Inoltre – precisa la nota stampa divulgata da Rifondazione - è stata riconosciuta alla Direzione aziendale una maggiore attenzione ai problemi della pulizia e dell’igiene delle strutture nonostante si sia insieme convenuto che ancora molto bisogna fare per raggiungere, nel merito, obiettivi di qualità (separazione della catena dello sporco da quella del pulito, pulizia dei servizi igienici, degli ambulatori e delle infermerie). Nel corso della discussione si è affrontato il problema della macchina amministrativa da troppo tempo senza adeguata organizzazione, la resistenza culturale degli operatori a vivere il lavoro sul territorio come lavoro di qualità, il pagamento di servizi specialistici come quello odontoiatrico che registra una utenza pressoché inesistente. In questo quadro, che mostra certamente alcuni elementi di novità, Rifondazione Comunista ha poi riproposto l’urgenza di risolvere in modo adeguato alcune questioni ancora non adeguatamente affrontate anche da questa direzione aziendale: 1. le modalità di reclutamento e di gestione del personale: si registrano troppe assunzioni, soprattutto di dirigenti, attraverso il meccanismo della chiamata diretta e troppi passaggi discrezionali da Unità Operative ad alta intensità di lavoro a servizi con minore impatto. A questo proposito – precisano i dirigenti di Rifondazione comunista - è stata chiesto un monitoraggio attento sui tanti trasferimenti immotivati e arbitrari, che si sono verificati negli anni di infermieri, medici e ausiliari e l’adozione di un meccanismo di rotazione per non penalizzare gli infermieri da anni impiegati nelle unità ad alta intensità di lavoro.

2 . il ricorso sempre più frequente a ditte private ed a cooperative per i più svariati servizi senza che vi sia un controllo adeguato sul rispetto dei diritti e la sicurezza dei lavoratori coinvolti; 3. la grave carenza di personale per l’assistenza, necessario soprattutto in quei reparti ospedalieri che ricoverano malati cronici e anziani non autosufficienti ( ad esempio Medicina e Ortopedia); 4. la necessità di una più ampia Guardia Medica Dipartimentale; 5 . l’istituzione della Geriatria ; 6 .l’istituzione della Astanteria ; 7. il riassetto delle chirurgie.

E’ stato inoltre richiesto alla dr Di Tommaso un monitoraggio ed un controllo più rigoroso delle strutture accreditate, con particolare riferimento alle RSA per anziani non autosufficienti ed ai laboratori privati. E ciò non solo per controllare la spesa sanitaria ma soprattutto per verificare se tali strutture rispettano il diritto alla salute, alla cura ed alla assistenza dei cittadini che vi si rivolgono. E’ stato consegnato alla direttrice un ampio dossier riguardante la RSA di S. Mango D’Acquino: su questa struttura RC ha già presentato una interrogazione parlamentare con la quale si denuncia l’uso disinvolto del denaro pubblico senza che mai nessuno, nella Asl e fuori, abbia mai risposto delle proprie responsabilità.

E’ stato ricordato alla dr Di Tommaso l’impegno assunto con " Il Tavolo delle Donne " di Lamezia Terme per la valorizzazione e il potenziamento dei consultori ancora oggi in condizioni strutturali e di organizzazione assai precarie, Infine è stata anche posta l’esigenza di un intervento attivo della ASL sui gravi problemi igienico-sanitari che endemicamente sono presenti nel campo Rom di contrada Scordovillo.