Il Domani 10 febbraio 2007

Appello di Rifondazione comunista in vista della Giornata mondiale dl risparmio energetico

"Il Comune di Lamezia aderisca all’iniziativa "M’illumino di Meno"

Il circolo A. Argada di Rifondazione comunista chiede, pubblicamente che il comune aderisca alla Giornata Internazionale del Risparmio Energetico denominata "M’illumino di Meno" e lanciata dalla trasmissione Radio Caterpillar. L’iniziativa "M'illumino di meno", spiegano i dirigenti lametini di Rifondazione, è già iniziata lo scorso 15 gennaio e avrà la sua giornata più importante i l 16 febbraio, data che coincide con l’anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto. Sono tantissimi i comuni in tutta Italia che hanno aderito all’iniziativa così come tantissime sono le scuole, le aziende, i negozianti, i ristoratori, ecc. che hanno deciso di dare il loro contributo alla riuscita dell’iniziativa che prevede lo spegnimento di luci e apparecchi elettrici non necessari a partire dalle ore 18 del 16 febbraio. Diversi comuni aderiranno all’iniziativa spegnendo le luci di intere piazze, di monumenti, di uffici. Una iniziativa questa che nello scorso anno contribuì in una sola ora e mezza ad un risparmio di energia equivalente al consumo medio quotidiano dell’Umbria. Una iniziativa che, alla luce dei recenti rapporti di organismi internazionali sugli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici, darà il suo contributo alla sensibilizzazione dei cittadini e degli enti pubblici sulla necessità inderogabile del risparmio energetico. Sappiamo che ci sarà bisogno di fare seguire a queste azioni dal valore altamente simbolico politiche concrete che vadano in direzione di un abbassamento cospicuo del consumo energetico in grado quanto meno di raggiungere gli obiettivi posti con la conferenza a di Kioto. Per questo chiediamo, ancora, all’amministrazione comunale di dare seguito alla delibera sul Piano Energetico Comunale, approvata, su proposta dell’ex assessore Franco Sesto, dalla precedente giunta. Si tratta di fissare degli obiettivi per il nostro comune. Gli obiettivi devono essere quantificati nella loro riduzione annuale, chiari nelle modalità di raggiungimento, monitorati costantemente. Ciò serve a territorializzare il protocollo di Kyoto altrimenti astratto, costruire consenso su obiettivi generali ma vicini ai cittadini. Per contribuire al perseguimento di tali obiettivi bisogna attuare la legge 10/91, che ha sancito l’obbligo di elaborare all’interno dei piani regolatori dei comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti uno specifico piano energetico all’interno dei piani regolatori dei comuni e sollecitare la Provincia ad elaborare programmi di intervento per la promozione di fonti rinnovabili e del risparmio energetico così come previsto dalle nuove funzioni conferitegli. Tutto questo utilizzando anche i finanziamenti e le esperienze che sono messe a disposizione dalla U.E Inoltre, l’amministrazione può elaborare un piano per la riduzione dei costi energetici di tutti gli immobili di proprietà comunale attraverso l’adozione di tecniche di costruzione e di tecnologie adeguate (impianti fotovoltaici - pannelli solari - pompe di calore) sia per le strutture esistenti sia per quelle da progettare. E, ancora, la sostituzione delle lampade esistenti negli uffici e nelle strutture comunali con quelle a più lunga durata e a minor consumo.

r.l.